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Bivona

Basta poco più di mezz'ora per visitare la città della pesca: Bivona. Quando si parla di Bivona, però, non si parla solo di questo tipo di coltivazioni, ma anche di un piccolo centro pulsante con numerose chiese, palazzi nobiliari e scuole.
Il comune è circondato per due terzi dai monti Sicani. Il territorio è ricco di peculiarità, come i numerosi fossili ritrovati nelle rocce calcaree (un tipo di roccia che costituisce tutta la Valle del Sosio) e gli eucalipti, importati in Sicilia durante il regime fascista. Tutti i platani di via Lorenzo Panepinto sono il risultato dell'importazione avvenuta durante il Fascismo. Questi alberi, infatti, furono piantati in occasione della visita di Benito Mussolini a Bivona.
Nel 1554, Carlo V le conferì il titolo di città e la elevò a ducato. Ciò giustifica la presenza di antichi palazzi appartenuti a famiglie nobili come i Greco, i De Michele e i Guggino. Il Palazzo Ducale è la struttura più importante e ospitò la prima famiglia ducale, i De Luna d'Aragona.
Il paese è caratterizzato anche da numerose fontane e da tante chiese che mostrano il forte sentimento religioso ancora diffuso nell'entroterra della Sicilia. Gli abitanti di Bivona sono fortemente devoti a Santa Rosalia. I festeggiamenti in onore della santa sono il 4 settembre. Altro evento da non perdere è la sagra della Pescabivona, nel mese di agosto.

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